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Vent'anni di Comunità!

Un compleanno speciale in programma per il prossimo 22 marzo al Piccolo Teatro Strehler di Milano per il progetto Fondazioni di Comunità realizzato da Fondazione Cariplo. Un momento di racconto e di storie, donatori e progetti speciali che hanno fatto progredire la collettività cambiando il modo di donare, di intercettare bisogni emergenti e di sentirsi parte di una comunità.

Vent’anni che hanno cambiato il modo di essere comunità, il modo di donare, di prevedere bisogni emergenti e di sentirsi parte di un gruppo. 

Le community Foundations sono un progetto venuto da lontano, dagli Stati Uniti. Nell’aprile del 1998 la Fondazione Cariplo ha lanciato il progetto Fondazioni di Comunità con l’obiettivo di costituire su tutto il territorio di riferimento (Regione Lombardia e Province di Novara e del Verbano Cusio Ossola) una rete di Fondazioni autonome in grado di rispondere in modo efficace e complementare ai bisogni delle comunità locali e di promuovere una cultura del dono e della partecipazione al fine di sostenere progetti di utilità sociale e di coinvolgere i cittadini nelle attività delle Fondazioni (Scarica il Quaderno dell'Osservatorio sulle Fondazioni di Comunità).

Oggi sono 16 le Fondazioni di Comunità, di cui l’ultima costituita la Fondazione di Comunità di Milano Città, Sud Ovest, Sud Est e Adda Martesana. 

Programma

Interviene Giuseppe Guzzetti, Presidente di Fondazione Cariplo

Partecipano i Presidenti delle 16 Fondazioni di Comunità 

Ospiti Mara Maionchi, Moni Ovadia e non solo...

Protagoniste

  • Fondazione di Comunità di Lecchese Onlus 
  • Fondazione Provinciale della Comunità Comasca Onlus 
  • Fondazione della Comunità della Provincia di Mantova Onlus
  • Fondazione della Comunità del Novarese Onlus
  • Fondazione della Comunità Bergamasca Onlus  
  • Fondazione della Comunità di Monza e Brianza Onlus  
  • Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona Onlus  
  • Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus  
  • Fondazione della Comunità Bresciana Onlus  
  • Fondazione Comunitaria della Provincia di Pavia Onlus  
  • Fondazione Pro Valtellina Onlus
  • Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi Onlus  
  • Fondazione Comunitaria del Ticino Olona Onlus  
  • Fondazione Comunitaria del Verbano Cusio Ossola  
  • Fondazione Comunitaria Nord Milano Onlus   
  • Fondazione di Comunità Milano – Citta, Sud Ovest, Sud Est, Martesana

Evento gratuito con registrazione: essere-community.eventbrite.it

Alcune storie di comunità 

falegnameria novara

Fadabrav, a Novara nasce l’innovativa falegnameria sociale

Nella periferia di Novara è nata la prima falegnameria sociale del territorio. Si chiama Fadabrav ed è pensata per aggregare e insegnare mestieri artigianali ai giovani abitanti di un quartiere socialmente non facile. Il progetto è promosso da un team di associazioni composte per lo più da giovani e giovanissimi in sinergia con il Comune di Novara, che ha messo a disposizione gli spazi e sostenuto metà del costo di avvio (€20.000), e da Fondazione Comunità Novarese. L’obiettivo è la rigenerazione di un Bene Comune che punta sul “protagonismo di quartiere” per favorire l’inclusione sociale. Un progetto di rinnovamento urbano di un luogo di incontro nel quale sviluppare mutualità, condividere informazioni e prassi, proporre un ascolto attivo sui bisogni del quartiere e offrire percorsi innovativi di inclusione, sia attraverso laboratori di falegnameria e tirocini, sia con iniziative di animazione sociale ed eventi. Agli inizi di giugno 2018 le porte della falegnameria di via Falcone si sono aperte ufficialmente. Oggi Fadabrav è un innovativo esempio di rivitalizzazione sociale aperto al quartiere di Sant’Agabio e alla città tutta. Il suo laboratorio artigianale coinvolge soggetti in difficoltà per combattere il disagio e la dispersione scolastica. Uno spazio che unisce tradizione e modernità, per una nuova socialità possibile. «Come molti giovani, ho attraversato fasi difficili negli anni della scuola. Ciò che per me e per altri ha rappresentato una svolta è stato l'impegno sociale, prima negli scout e poi nella rete antimafia di "Libera". Sono stati anni di esperienze altamente positive, di competenze "laterali" acquisite nella relazione con gli altri e di un protagonismo sano che fa crescere; piani questi, troppo spesso lontani dai banchi di scuola. In questo senso potremmo dire che impegnarsi per la comunità porta ad impegnarsi intanto con sé stessi, a prendersi cura di noi come uomini e della nostra crescita.» Mattia Anzaldi presidente dell'associazione SerMais.

MONZA E BRIANZA Paese ritorvato OKOK

Il Paese ritrovato. Primo villaggio di cura per persone con Alzheimer

A inizio del 2018 è stato inaugurato a Monza Il Paese Ritrovato. È un villaggio che sfida l’Alzheimer puntando sull’autonomia possibile delle persone, aiutando gli anziani a vivere in libertà, assicurando loro l’assistenza necessaria puntando su servizi tecnologici e aspetti relazionali. Si tratta della prima esperienza italiana di questo tipo. Grazie al contributo della Fondazione di Comunità di Monza e Brianza Onlus, la cooperativa sociale La Meridiana Due ha coinvolto la comunità locale nella realizzazione del villaggio, avvenuta in soli 14 mesi. Grazie ad alcune famiglie di imprenditori del territorio e a tante persone che si sono impegnate con entusiasmo, il villaggio si presenta oggi come una piccola cittadina con vie, piazze, giardinetti, negozi, teatro, chiesa, pro loco, un orto e 8 appartamenti in cui risiederanno 60 ospiti. Sono previsti dispositivi non invasivi per il monitoraggio dei pazienti. Il giardiniere, il cassiere e la parrucchiera, ad esempio, sono operatori con una formazione specifica per assistere le persone con disabilità fornendo loro un adeguato sostegno all’autonomia residua e un aiuto nelle difficoltà quotidiane. Questi professionisti sono in grado di riconoscere i bisogni della persona e di garantire interventi mirati. Una vera e propria rivoluzione che investe sia i metodi di cura delle forme di demenza, sia la cultura di welfare. Il progetto sarà monitorato a livello scientifico da tre enti altamente qualificati – Il CNR, Il Politecnico di Milano e la Fondazione Golgi Cenci. Insieme all’Università LIUC di Castellanza, questi enti svilupperanno un modello di valutazione dell’efficacia terapeutica della vita nel villaggio. Per sostenere il progetto presso la Fondazione comunitaria è ancora attivo il fondo dedicato Il Paese Ritrovato.